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    Abbattimento rapido temperatura HACCP: obblighi e documenti

    L’abbattimento rapido temperatura HACCP è una delle procedure più critiche nella ristorazione professionale. Portare un alimento cotto alla temperatura di conservazione sicura nel minor tempo possibile non è solo una buona pratica — è una procedura regolamentata che deve essere documentata nel piano di autocontrollo e verificabile durante ogni controllo ASL.

    Abbattimento rapido temperatura HACCP: cos’è e perché è critico

    Il possesso dell’abbattitore termico non è un obbligo di legge, tuttavia è la procedura di abbattimento ad essere obbligatoria. I Regolamenti CE 852 e 853 del 2004 in materia di sicurezza ed igiene alimentare indicano le modalità di raffreddamento degli alimenti. In particolare il Regolamento 852/2004/CE all’Allegato II Cap. IX punto 6 stabilisce che “se i prodotti alimentari devono essere conservati o serviti a bassa temperatura, è necessario raffreddarli il più rapidamente possibile, al termine del trattamento termico, ad una temperatura che non provochi rischi per la salute.”

    La soglia termica più pericolosa è quella compresa fra i +65°C e i +35°C, dove la moltiplicazione batterica presenta uno sviluppo accelerato. L’intervallo entro il quale iniziano a svilupparsi i germi patogeni è quello compreso tra i 10°C e i 35°C.  L’abbattimento rapido serve a ridurre al minimo il tempo in cui l’alimento rimane in questo range di temperatura.

    Abbattimento rapido temperatura HACCP: cosa deve essere registrato

    La procedura di abbattimento deve essere descritta nel manuale HACCP e ogni ciclo deve essere documentato. Le buone prassi prevedono: sonde al cuore tarate, cicli dedicati positivo/negativo, registrazioni tempo-temperatura, etichetta con indicazione del trattamento e data, rotazione scorte e definizione della shelf-life.

    Per ogni abbattimento devono essere registrati: tipologia del prodotto lavorato, fornitore con riferimento al documento di acquisto, lotto o partita dall’etichetta, data e ora di inizio, data e ora di fine, temperatura finale raggiunta al cuore del prodotto.

    Come documentare con HACCP Fast

    HACCP Fast gestisce la documentazione dell’abbattimento con due schede distinte a seconda del contesto.

    Per l’abbattimento generale degli alimenti cotti destinati alla conservazione, la scheda registra: ristorante, data e ora di inizio lavorazione, tipologia del prodotto lavorato, fornitore con numero documento, lotto o partita dall’etichetta, data e ora di fine abbattimento, temperatura finale raggiunta. Ogni campo è obbligatorio — il sistema non permette di salvare una registrazione incompleta.

    Per gli esercizi che somministrano pesce crudo o praticamente crudo, HACCP Fast dispone di una scheda dedicata (HAB-CCP02) conforme al Regolamento CE 853/2004 per il controllo Anisakis. La scheda traccia fino a 5 fasi del processo per ogni ciclo: operatore, data e ora di inizio abbattimento, tipologia di pesce lavorato, fornitore con numero documento, lotto o partita dall’etichetta, data e ora di fine abbattimento e temperatura finale raggiunta.

    Tutte le registrazioni sono archiviate in cloud, stampabili in qualsiasi momento e disponibili durante un controllo ASL o NAS.

    Per il pesce crudo: regole specifiche

    Per gli esercizi che somministrano pesce crudo o praticamente crudo — sushi, carpacci, ceviche, marinature — il Regolamento CE 853/2004 prevede obblighi specifici per l’eliminazione dell’Anisakis, un parassita presente in molte specie ittiche pericoloso per la salute umana. Il pesce deve essere abbattuto a una temperatura inferiore a -20°C per un periodo continuativo minimo di 24 ore, oppure a -35°C per almeno 15 ore.

    In questo caso la documentazione è ancora più critica rispetto all’abbattimento standard. HACCP Fast gestisce questa registrazione con una scheda dedicata (HAB-CCP02) che traccia per ogni ciclo: operatore, data e ora di inizio abbattimento, tipologia di pesce lavorato, fornitore con numero documento, lotto o partita dall’etichetta, data e ora di fine abbattimento e temperatura finale raggiunta. La scheda è stampabile e archiviata in cloud per essere disponibile in qualsiasi momento durante un controllo ASL o NAS.

    Approfondisci tutti gli obblighi nella nostra guida completa HACCP per ristoratori.

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    Questo articolo ha scopo informativo. Per la redazione del piano HACCP personalizzato è necessario rivolgersi a consulenti HACCP qualificati, professionisti specializzati nella sicurezza alimentare e nella preparazione della documentazione richiesta dalla normativa.